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| Ieri mi ha reso un po' triste il servizio sull'orribile vicenda che ha recentemente sconvolto Alba Adriatica. Spero vivamente che ora NON accada che una cittadina così bella e tranquilla venga ricordata soltanto per un caso isolato che sarebbe potuto accadere ovunque. Lì c'è una parte del mio cuore, Alba ha visto le fasi della mia crescita in quanto ci sono stato più volte in vacanza. La prima volta che la vidi avevo 9 anni, ero con la mia famiglia in vacanza in un paese lì vicino ed una sera, uscendo, ci trovammo lì: ce ne innamorammo e decidemmo che l'estate successiva saremmo andati lì. Bene, ci andammo 6 anni consecutivi!! Poi ci sono tornato ancora nel 2003, nel 2006 e nel 2007, e ogni volta mi ha suscitato le stesse emozioni. Alba sembra davvero un piccolo angolo di paradiso, e anche la gente è davvero magnifica. Nel servizio di ieri la Iena ha intervistato 2 ragazze rom che, in effetti, stavano scontando gli arresti domiciliari, ma quello che hanno detto sui rom ad Alba è vero: è vero che ci sono sempre stati ed è vero che erano perfettamente integrati, avevano adottato lo stile di vita locale, insomma, erano abruzzesi, avevano soltanto le origini rom; chissà in tutti quegli anni quanti di loro avrò salutato e con quanti di loro avrò parlato senza saperlo?! Non potevi saperlo, non erano riconiscibili, ripeto, erano diventati abruzzesi a tutti gli effetti. E questo è anche merito dell'ambiente: se trovi un ambiente in cui ti senti a tuo agio chi te lo fa fare di abbandonarlo? A maggior ragione se devi abbandonarlo per mantenere uno stile di vita instabile. Questo dev'essere stato il pensiero di tanti di loro che si sono adattati al nuovo ambiente e hanno assunto usi e costumi della popolazione locale. E quindi, quello che spero di essere riuscito a comunicarvi è che Alba Adriatica NON è una città sanguinaria e NON è un covo di zingari.  |
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